Tra il 1993 e il 1995, il filmmaker amatoriale Sejfo ha realizzato un messaggio carico d’affetto per la sua giovane figlia Alisa. Il documentario segue la ricerca personale di Sejfo nell’enclave bosniaco-musulmana di Srebrenica, mostrando la vita quotidiana durante la guerra e le paure e le speranze della popolazione locale, le cui vite furono cambiate per sempre dai crimini contro l’umanità commessi in città. Trent’anni dopo, Alisa torna nel luogo in cui fu girata The Srebrenica Tape, dove oltre 8.000 uomini furono uccisi su ordine di Ratko Mladić.

Germania, Austria, 90 min, 2025

Festival: DOK.Fest 2025- Official selection, Movie that matter festival 2025 – Official selection, Diagonale 2025 – Official selection, Visioni dal mondo – Official selection, Wilkommen Zuhause 2025 – Official Selection,  SFF – Official Selection
Produzione: DOCDAYS, BBC Storyville, First Hand Film
Ambientazione: Bosnia Erzegovina
Regia: Chiara Sambuchi
Sceneggiatura: Chiara Sambuchi
Fotografia: Paolo Pisacane
Montaggio: Claudia Linzer, Torsten Striegnitz
Suono: Francesco Guarnaccia
Musiche originali: Hannes Gill, Luca Ciu

Sabato 6 dicembre ore 16:00, Sala 2

Chiara Sambuchi

Chiara Sambuchi, nata a Pesaro, si è laureata in filosofia e diplomata in chitarra classica, studiando poi film studies a Berkeley. Ha lavorato come producer per la RAI a Berlino e nel 2001 ha cofondato la casa di produzione LAVAFILM. Regista di documentari e reportage per ARD, ZDF, YLE, RAI e History Channel, ha vinto il premio “Axel Springer” per un documentario sui portatori della sindrome di Asperger. I suoi film, tra cui Wrong Planet, Good Morning Africa!, City of Women, Today e The Viagra Chronicles, sono stati presentati e premiati in festival internazionali. Il documentario Lost Children è stato nominato al Prix Europa 2018 come miglior documentario dell’anno (categoria IRIS).