Si è conclusa domenica 7 dicembre al Cinema Tibur l’edizione 2025 del Rome International Documentary Festival. Con 36 film provenienti da 29 Paesi, oltre 20 registi ospiti e più di 2.000 spettatori, che hanno riempito le sale tutte le sere, il RIDF si conferma un luogo di incontro, confronto e festa condivisa, un appuntamento che dimostra il crescente interesse del pubblico per il cinema del reale. 

I direttori artistici Emma Rossi Landi e Christian Carmosino Mereu, aprendo la cerimonia, hanno sottolineato il valore del RIDF come spazio di comunità e resistenza culturale:

«In un momento storico in cui cultura e libertà di pensiero vengono soffocati – ha dichiarato Emma Rossi Landi – il RIDF rimane un luogo vivo, in cui conoscere, riflettere e interagire in modo profondo e umano. La resistenza è anche stare insieme, discutere, condividere le nostre esperienze con allegria».

Christian Carmosino Mereu ha aggiunto: “quest’anno la selezione ci ha mostrato film innovativi, non omologati e capaci di sperimentare, la sperimentazione è un segno di vitalità e una forma anch’essa di resistenza”.

PREMIO DEL PUBBLICO

One More Show di Mai Saad, Ahmad Al Danaf

PREMIO MIGLIOR DOCUMENTARIO Concorso WORLD-DOC

New Beginnings di Isabelle Ingold e Vivianne Perelmuter (Francia, Belgio)

Motivazione: “Prima ci sono le luci, capiamo di essere sull’acqua, poi sorge il giorno e qualcuno dice che abbiamo aspettato la primavera, l’estate, ma i pesci non sono arrivati. Chi parla è indiano, vive in una riserva e ora al potere ci sono i cowboy. Il film della scoperta nella  scoperta nella scoperta. Mook ha 65 anni e ci racconta la sua vita. Camminando, ci porta poco a poco attraverso gli Stati Uniti verso i suoi ricordi di veterano del Vietnam. È un film che crede nel cinema. Kiros, che il cinema è più grande di ciascuno di noi

PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA

La Dernière Rive di Jean-François Ravagnan (Belgio, Francia, Qatar)

Motivazione: “L’Ultima Riva è un film magnifico, necessario, sublime. Cosa fare quando si vede un video criminale, la morte di un migrante . Anni di lavoro portano il regista a ricostruire la storia di quest’uomo venuto in Europa come tanti africani per tornare a mani piene, un po’ per sua madre, un po’ per la sua famiglia. Il film è straordinario, per il rispetto delle persone, per  il racconto pieno di sorprese, contrariamente a quanto si potrebbe pensare. Infatti, ci sembra di riconoscere una storia di migranti che è quasi arrivata in Italia con l’atroce episodio della Libia, ma in questo film si scopre altro, si scopre come questo viaggio distrugga l’uomo che lo compie, lo faccia impazzire

PREMIO MIGLIOR DOCUMENTARIO Concorso ITA-DOC

Il castello indistruttibile di Danny Biancardi, Virginia Nardelli, Stefano La Rosa

Motivazione: Per la capacità di cogliere e rappresentare, con sensibilità e originalità, la forza e la fantasia dei bambini protagonisti, capaci di trasformare – in un contesto molto difficile – un asilo degradato e abbandonato, in un mondo possibile: uno spazio vivo e ricco di sogni, in cui poter immaginare un futuro”.

PREMIO AAMOD

Personale di Carmen Trocker

​​Motivazione: “Per aver restituito visibilità alle vite invisibili delle lavoratrici e dei lavoratori migranti di un grande hotel. E’ una storia particolare ma dal significato universale, che illumina, con empatia e rigore, la dignità e il valore di chi resta nell’ombra”.

MENZIONE SPECIALE

Waking Hours di Federico Cammarata e Filippo Foscarini

Motivazione: “Per l’originalità visiva e la forza sonora, con cui affronta in modo innovativo i temi del confine e della frontiera, e per la capacità di farci vivere, come spettatori, una potente esperienza sensoriale immersiva e cinematografica”.

PREMIO MIGLIOR CORTOMETRAGGIO - Concorso Short-Doc

I Wanted To Hear Your Voice di James Pellerito (USA)

Motivazione: “Per la forza struggente, a tratti insostenibile, di una immersione nell’intimità del rapporto tra madre e figlio. L’archivio sonoro delinea la dolorosa dissoluzione della coscienza, in dialogo con l’immagine, che oltrepassa la linea del pudore senza mai essere percepita come scabrosa;  al contrario, comunica un amore che non soccombe di fronte alla fatica della cura”.

MENZIONE SPECIALE - Concorso Short-Doc

Devotee di Roberta Palmieri e Francesco Rubattu (Italia)

Motivazione: “Per aver realizzato un racconto complesso e convincente, capace di delineare un intenso ritratto della protagonista, insieme alla parabola sorprendente e ambigua di una relazione asimmetrica che mette in luce il desiderio e la paura”.

PREMIO MYMOVIES - Concorso Short-Doc

Devotee di Roberta Palmieri e Francesco Rubattu (Italia)

Il Premio MyMovies è votato online sulla piattaforma mymovies.it

Premi tecnico-artistici

MIGLIOR FOTOGRAFIA

Monica Strømdahl per Flophouse America di Monica Strømdahl

MIGLIOR SUONO

Filippo Foscarini per Waking Hours di Federico Cammarata, Filippo Foscarini

MIGLIOR MONTAGGIO

Chiara Marotta per Una cosa vicina di Loris G. nese

MIGLIOR PRODUZIONE

Mai Saad per One More Show di Mai Saad, Ahmad Al Danaf

Miglio film ITA-DOC - Giuria studenti

Il quieto vivere di Gianluca Matarrese

Motivazione: “”.

Miglio film WORLD-DOC - Giuria studenti

If I Die Today di Camilla Arlien

Motivazione: “Questo film ci costringe in un viaggio impotente tra presente e passato, sfumati l’uno nell’altro. Così la regista converte lo spettatore nel più intimo confidente di Jannik, restituendoci il ritratto di un’anima in conflitto tra un’interiorità spezzata e la ricerca della redenzione”.