Il film racconta una guerra di famiglia. Non una famiglia qualsiasi: quella del regista. E ogni famiglia, si sa, è infelice a modo suo, soprattutto quelle che si odiano perché costrette a convivere nella stessa palazzina di uno sperduto borgo calabrese, in cima a un colle che tutti chiamano il Cozzo. Tra urla, denunce e risate amare, due cognate, Luisa e Imma, si sfidano senza tregua, mentre tre zie, coro tragicomico, tentano invano di riportare la pace.
Il quieto vivere mette in scena, con ironia, la famiglia come teatro di battaglia e rifugio impossibile, dove il conflitto diventa forma di sopravvivenza, e di cinema.
Italia, 87 min, 2025
Festival: IDFA – Official Selection, Festival del Cinema di Venezia 2025: Giornate degli Autori – Official Selection
Produzione: Faber Produzioni,Stemal Entertainment con Rai Cinema, co-produzione Elefant Films con RSI
Ambientazione: Italia
Regia: Gianluca Matarrese
Sceneggiatura: Nico Morabito
Fotografia: Kevin Brunet
Montaggio: Jacopo Quadri
Suono: Alberto Bellini
Musica: Ala Bianca Publishing
Regista e autore televisivo, attivo come reporter, coordinatore artistico e segment producer di programmi televisivi. Il suo cortometraggio Il mio bacio come al cinema ha vinto il premio Achille Valdata al Torino Film Festival nel 2014, mentre il suo primo lungometraggio documentario, Fuori tutto, ha ricevuto il premio per il miglior film documentario italiano. La dernière séance (Queer Lion Award 2021) è stato invitato alla Settimana della Critica di Venezia e nel 2023 ha presentato L’expérience Zola alle Giornate degli Autori. Prima di Il quieto vivere, ha diretto GEN_ (Sundance) scritto insieme a Donatella Della Ratta.