GIURIA WORLD-DOC

ALESSANDRO CASSIGOLI

Ha iniziato la sua carriera nel mondo del cinema a Roma, lavorando come assistente alla regia. Dopo alcuni anni si è spostato a Berlino dove ha realizzato tre documentari con i quali ha ottenuto diversi riconoscimenti in festival internazionali tra cui Full Frame (USA) e Dok Leipzig (Germania). Nell’ambito di una collaborazione durata sei anni con il canale televisivo franco‐tedesco Arte, ha diretto sei documentari. Nel 2015 è tornato in Italia per realizzare il suo primo lungometraggio The Things We Keep che ha ottenuto il premio del pubblico al Biografilm 2018. Butterfly, co-diretto insieme al collega Casey Kauffman, è il suo secondo lungometraggio.

FRANCESCO MUNZI

Regista e sceneggiatore, debutta nel 2004 con il  lungometraggio Saimir, presentato nella sezione Orizzonti della Mostra del Cinema di Venezia. L’opera riceve la menzione speciale del Premio Luigi De Laurentiis e gli vale il Nastro d’Argento come miglior regista esordiente. Nel 2008 dirige il suo secondo film, Il resto della notte, selezionato per la Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes. Nel 2014 presenta in concorso alla 71ª Mostra di Venezia Anime nere che ottiene tredici minuti di applausi e recensioni entusiaste dalla critica italiana e internazionale. Nel 2015 il film riceve sedici candidature e vince nove premi ai David di Donatello, consacrando definitivamente Munzi come una delle voci più solide e riconosciute del cinema italiano contemporaneo. Nel 2023 realizza il documentario Kripton, dedicato a sei giovani ospiti di comunità psichiatriche della periferia romana. Il film ha vinto il Premio del pubblico al RIDF 2023.

CLAIRE SIMON

Claire Simon ha cominciato la carriera cinematografica come montatrice e regista. Si afferma con Récréations e Coûte que coûte . Nel 1997 realizza il suo primo lungometraggio di finzione, Sinon, oui a cui fanno seguito, tra gli altri, 800 Kilomètres de différence – Romance; Mimi; Ça brule. Nel 2008 con Les bureaux de Dieu ottiene il Grand Prix della SACD alla Quinzaine des Réalisateurs di Cannes. Lo stesso anno Filmmaker le dedica la prima retrospettiva italiana. Le concours ha ricevuto il Leone d’Oro Venezia Classici per il Miglior documentario sul cinema. Torna a raccontare i giovanissimi in Premières solitudes mentre in Vous ne désirez que moi racconta Marguerite Duras attraverso le parole amorose di Yann Andréa. Notre corps, presentato anche a Filmmaker, ottiene il premio per il Miglior documentario al Torino Film Festival.

GIURIA ITA-DOC

VALERIA ADILARDI

Produttrice di documentari, ha lavorato per molti anni con Paneikon (1997–2014) e successivamente come autrice, producer e produttore esecutivo per diverse società a Roma. Nel 2018 ha co-fondato FilmAffair, con cui ha prodotto film documentari presentati in importanti festival nazionali e internazionali e vincitori di prestigiosi premi. Ha collaborato all’organizzazione di rassegne come Il Mese del Documentario, Visioni Fuori Raccordo e Cinema in Verde. I film che ha prodotto sono stati selezionati a Venezia, Locarno, DOC NYC, Berlino e Festival dei Popoli. Tra questi: REAL di Adele Tulli (2024), VAKHIM di Francesca Pirani (2024), LOS ZULUAGAS (2021), NORMAL di Adele Tulli (2019).

NICOLA BELLUCCI

Nato nel 1963 ad Arezzo, studia Filosofia, Letteratura e Cinema all’Università degli Studi di Firenze. Nel 1984 si diploma in regia all’Istituto di Scienze cinematografiche di Firenze e inizia a lavorare come regista e operatore. Nel 1996 si trasferisce a Basilea dove lavora come cameraman e tecnico del suono e fonda, nel 2000, la Neuland-Filmproduktion. È noto per aver realizzato il documentario pluripremiato Nel giardino dei suoni, proiettato in numerosi festival in tutto il mondo e per Grozny Blues, selezionato tra l’altro per Visions du Réel, DOK Leipzig e IDFA. Il mangiatore di pietre è il primo film di finzione di Bellucci. Quir, il suo ultimo documentario, ha ricevuto il premio “Miglior film sociale dell’anno” al Festival Internazionale della Cinematografia “Tulipani di seta nera” di Roma. 

SABINA GUZZANTI

Si diploma all’Accademia d’Arte Drammatica e debutta alla fine degli anni ’80 in teatro e in televisione, diventando nota grazie ai programmi La Tv delle ragazze, Avanzi, Tunnel, Pippo Chennedy Show e La posta del cuoreNel 1988 approda al cinema con I ragazzi di Via Panisperna e I cammelli. Nel 1994 firma la sua prima sceneggiatura, Troppo sole, scritta con David Riondino. Nel 1998 esordisce alla regia con il cortometraggio Donna selvaggia, seguito nel 2002 dal lungometraggio Bimba. Nel 2005 presenta alla Mostra del Cinema di Venezia Viva Zapatero!, documentario sulla censura e la libertà di informazione satirica in Italia, che dirige, interpreta e produce. Il film ottiene 15 minuti di applausi e consacra il suo ruolo di autrice e regista impegnata.

GIURIA SHORT-DOC

GIUSY BUCCHERI

Autrice e regista. Dal 2002 realizza documentari come indipendente. Ha progettato eventi culturali, rassegne cinematografiche e percorsi di formazione per professionisti dell’audiovisivo. Collabora con produzioni italiane ed europee alla ricerca e sviluppo di soggetti documentari. Tra i suoi progetti più significativi: I pupi di Ra ‘Gnaziu (2006). Sortino Social Club (2011), vincitore del Concorso Nazionale Memorie Migranti. Il futuro è troppo grande (2014), selezionato da Annecy Cinéma Italien 2014 e altri festival internazionali.

MICHELE CITONI

Giornalista e documentarista ha realizzato documentari presentati in festival e rassegne internazionali. Lavora in progetti dedicati alla promozione della cultura antropologico-visuale, allo sviluppo locale e al racconto dei territori dell’Italia interna del Sud. Dal 2024 collabora all’organizzazione di Italian Doc New Wave, rassegna di documentari di autorə italianə under 35 nella provincia di Avellino. È autore insieme a Giusy Buccheri di Il futuro è troppo grande (2014) e di lavori in Irpinia e Lucania, tra cui 5×7 – Il paese in una scatola (2018).

LEONARDO CINIERI LOMBROSO

Regista e documentarista italiano. I suoi film, tra cui Refugee Girls, When You Can’t Go Back e Through Korean Cinema, sono stati selezionati e premiati in festival internazionali in Asia, Europa e Stati Uniti. Le sue opere affrontano temi di giustizia sociale, migrazione e identità culturale, promuovendo attraverso il cinema il dialogo tra culture e una visione umana della realtà.