Gennaio 2017. Il video di un giovane del Gambia che annega nelle acque del Canal Grande di Venezia diventa virale sui social. Dalla riva, alcuni passanti lo insultano senza intervenire. Ripreso con un telefono, il suo corpo irrigidito dal freddo scompare lentamente tra le onde, mentre i salvagenti lanciati verso di lui galleggiano invano. Aveva 22 anni, si chiamava Pateh Sabally. A quattromila chilometri di distanza, le voci e i volti della sua famiglia raccontano la vita precedente alla tragedia: una storia di sogni infranti, solitudine e umanità dimenticata, che richiede di essere ascoltata.
Belgio, Francia, Qatar, 71 min, 2025
Festival: Vision du Réel – Official Selection, DOK.fest Munchen – Official Selection
Produzione: Dérives, coproduzione Michigan Films, Wallonie Image Production, Sténopé Les Films D’Ici, Shelter Prod
Ambientazione: Gambia
Regia: Jean-François Ravagnan
Sceneggiatura: Jean-François Ravagnan
Fotografia: Thomas Schira
Montaggio: Marc Recchia
Suono: Edith Herregods, Jean-François Ravagnan
Musica: Jean Kapsa
Originario del Belgio, Jean-François Ravagnan lavora come assistente alla regia, in particolare per i film di Luc e Jean-Pierre Dardenne. Nel 2015, il suo cortometraggio Rise è stato selezionato alla 68 ͣ edizione del Locarno Film Festival e ha ricevuto premi in numerosi festival internazionali. La Dernière Rive è il suo primo documentario.