A volte l’amore non basta: può essere sincero e intenso, ma incapace di proteggere.
Il film segue per tre anni la vita di Mikal, dodici anni, che vive in un albergo fatiscente insieme ai suoi genitori alcolisti. Condividono una stanza pervasa dal disordine, dall’alcol, dai traumi, ma anche da un affetto profondo e ostinato.
Negli Stati Uniti, a causa della povertà, un bambino su dieci cresce in questi alberghi anonimi, conosciuti come “flophouses”. La regista, fotografa affermata, ha vissuto per anni in questi luoghi, documentandone la quotidianità fino a dare vita a un film doloroso e toccante, che apre interrogativi profondi su cosa significhi davvero essere una famiglia.

Norvegia, Paesi Bassi, USA, 78 min, 2025

Festival: CPH:DOX 2025 – Menzione Speciale, Vision du Réel 2025, Biografilm 2025 – Premio “Nuovi Talenti”
Produzione: Fri Film, coproduzione Basalt Film
Ambientazione: USA
Regia: Monica Strømdahl
Sceneggiatura: Monica Strømdahl, Siv Lamark
Fotografia: Monica Strømdahl
Montaggio: Siv Lamark
Suono: Mark Glynne, Olmo van Straalen
Musica: Andreas Ihlebæk, Marius Troy

Giovedì 4 dicembre ore 21:45, Sala 2

Monica Strømdahl

Monica Strømdahl è una pluripremiata fotografa e documentarista. Nel 2019, vince il primo premio del Norwegian Picture of The Year, e viene nominata al Leica Oscar Barnack Award (LOBA). Apprezzata per la sua capacità nel ritrarre le persone e le loro vite, ha realizzato diversi cortometraggi. Flophouse America è il suo film d’esordio.